Debbo innanzitutto premettere che sono maggiormente esperto nella Meccanica delle Terre piuttosto che in quella delle Rocce (che, comunque, conosco molto bene); ciò premesso, ho ritenuto utile mettere a disposizione dei fogli Excel che consentono la gestione dei dati rilevati e la simulazione del comportamento meccanico.
I fogli scaricabili in fondo all’articolo sono relativi:
- alla Formazione della Laga presente nelle provincie di Teramo, Ascoli Piceno e Rieti e costituita da arenarie e marne (Messiniano, 5.5 – 5 MA);
- alla Formazione delle Terre Rosse di San Giovanni Rotondo;
- alla Formazione dei Calcari micritici di San Giovanni Rotondo.
In genere, introduco i dati attraverso una relazione del seguente tipo, relativa alla Formazione della Laga con stazioni di rilevamento presso l’abitato di Montorio al Vomano (TE):
“Per acquisire i dati, necessari allo studio di stabilità ed alle verifiche geotecniche delle soluzioni progettuali proposte, nell’area in esame sono state disposte n. 3 stazioni geomeccaniche, la cui scelta è stata tale da rappresentare e caratterizzare geomeccanicamente l’ammasso roccioso nella sua totalità.
In tutte le stazioni sono stati rilevati e quantificati i parametri che descrivono le discontinuità, utilizzati in seguito nella definizione degli indici classificativi dell’ammasso roccioso: RMR (Rock Mass Rating), RMRc, SMR (Slope Mass Rating) e GSI modificato (Geological Strenght Index), ottenuti rispettivamente dalle classificazioni di Bieniawski Z.T. (1989), di Romana M (1985) e di Sonmez H., Ulusay R. (1999).
Nell’area affiora una alternanza di bancate arenacee con interstrati marnosi e caratteristiche geomeccaniche differenti; inoltre è presente un diffuso stato di fratturazione. Per tale ragione gli indici (e quindi i parametri geomeccanici) sono stati calcolati sia per l’intero ammasso roccioso indifferenziato che per i singoli litotipi costituenti, con le rispettive valutazioni qualitative e quantitative.
La determinazione dell’indice RMR ha permesso, inoltre, la stima delle caratteristiche geomeccaniche, utilizzate nelle successive verifiche geotecniche, mediante simulazione di una prova di taglio diretto (TD) e di una prova triassiale (TRX); infine, tutti i dati raccolti ed analizzati sono stati sintetizzati in apposite tabelle riportate in allegato ed alle quali si rimanda per ulteriori approfondimenti.”
Per maggiori dettagli sulla gestione delle prove citate non posso che rimandarvi ai miei libri “Geotecnica”, “Manuale avanzato di Meccanica delle Terre” e “Meccanica delle Strutture Geologiche e Geotecniche“, mentre per approfondimenti dell’argomento relativo all’analisi degli ammassi rocciosi vi invito alla lettura del libro “Pratical Rock Engineering” del Prof. Evert Hoek scaricabile dal suo sito:
“http://www.rocscience.com/education/hoeks_corner”
In questo modo sarà possibile modificare i file Excel per utilizzarli per ulteriori formazioni rocciose considerando, ad esempio, che nella prima cartella (analisi geomeccanica I) sono presenti dei richiami alla tabella 4 presente a pag. 61 (riferita alla pagina conseguente del file pdf e non alla numerazione adottata) del citato libro (attenzione che il file è di circa 22 MB!).

