Analisi rapida dell’interazione tra fondazioni adiacenti

Salve,

volevo chiedervi come posso valutare gli effetti indotti dall’intervento sulle costruzioni contigue esistenti. Considerando che nel mio caso ho un edificio esistente di lunghezza 15.50 m costituito da un piano di fondazione di H=2.80m con travi di fondazione a t rovesce e perimetralmente pareti in c.a. di 30 cm, mentre la costrizione prevede un reticolo di travi a t rovesce ad una profondità di 1,00 e di dimensione 4.40 x 5,00 m, il cui lato 4.40m poggia sul lato esistente in mezzeria e ha un giunto di 0.1 cm. mi può aiutare.

Grazie,

A.P.

Buongiorno A.,

provo a rispondere sinteticamente.

Premesso che ho trattato tali problemi in Lesioni degli edifici, se ho ben capito, le fondazioni esistenti sono alla profondità di -2,80 metri dal piano campagna mentre quelle “nuove” a -1,00. Gli effetti possono essere trattati con la teoria dell’elasticità la cui struttura matematica e relativi esempi applicativi sono in Meccanica del Continuo e in Meccanica delle Terre – parte I. Per svolgere tali calcoli ho realizzato un foglio Excel (calcolo-dei-cedimenti-immediati-di-fondazioni-nastriforme) con il quale è possibile simulare la variazione delle pressioni indotte dalla nuova fondazione nel sottosuolo. Quindi, dovrebbe verificare quale tensione corrisponde alla profondità di (2,80-1,00) = 1,80 metri che a sua volta indurrà nuovi cedimenti alla fondazione esistente. In genere, soprattutto per piccoli interventi come il suo, consiglio sempre di aggiungere qualche micropalo alla fondazione come riduttore dei cedimenti; in prativa, se i micropali li considera incernierati alla trave rovescia, evita il problema dell’interazione tra le fondazioni, funzionano solo come riduttori dei cedimenti e non deve ricorrere alle prove di carico previsti dalla norma per le fondazioni profonde “strutturali”; ulteriori info in merito, li trova nell’articolo Costruire_su_terreni_difficili.

Se avesse bisogno del foglio Excel, mi contatti.

A presto,

Romolo DF

PS: per un approfondimento completo dell’argomento devo necessariamente rimandare ad “Introduzione al metodo degli elementi finiti“; il capitolo 5 è dedicato esclusivamente all’analisi dell’interazione terreno-struttura, mentre nel capitolo 6 è approfondito il problema dell’interazione tra fondazioni adiacenti.

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