Rilevati ferroviari in argilla espansa

Nel 2016 ho progettato, in qualità di Responsabile del settore Geologia e Progettazione Geotecnica della società d’Ingegnera “Petrella Engineering” di Milano, il primo rilevato ferroviario in argilla espansa, del quale le figure che seguono illustrano uno dei modelli di calcolo ad elementi finiti ed alcune fasi realizzative.

Gli elementi che mi hanno indotto a suggerire la metodologia d’intervento sono stati:

  • un sottosuolo costituito da 44.5 metri di argille compressibili e torbe;
  • un’altezza del rilevato di 6 metri, da costruire in ampliamento a quello esistente sul quale transitano i treni della linea adriatica;
  • cedimenti di consolidazione del rilevato esistente dell’ordine dei 50 cm non ancora esauriti dopo 20 anni dalla sua realizzazione, con continui ricarichi di materiale per ripristinare la quota dei binari;
  • la presenza di due edifici a circa 20 metri di distanza, dei quali il primo (scatolare quadrato in muratura portante a due piani) con rotazione di corpo rigido di circa 20 centimetri ed il secondo (muratura ottocentesca a 3 livelli) con importanti e diffuse lesioni.

La soluzione proposta – coadiuvata da una fondazione compensata, dall’adozione di scarpate rinforzate ad alto angolo e dalla realizzazione a gradini di carico – ha consentito di contenere i cedimenti di esercizio in soli due centimetri.

I dettagli tecnici li spiego nel libro Meccanica delle Strutture Geologiche e Geotecniche.

La figura che segue illustra un secondo intervento basato sulla tecnica descritta.

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