E’ obbligatoria la polizza anti catastrofe per le imprese

Con la Legge di Bilancio 2024 è stato introdotto, per le imprese con sede in Italia o stabilmente organizzate nel territorio, l’obbligo di stipulare polizze a copertura dei danni indotti da catastrofi come terremoti, alluvioni e frane.

Come si calcola il premio assicurativo

Il costo della polizza non è fisso, ma viene determinato in base a tre fattori principali:

  • il livello di rischio del territorio, che tiene conto dell’ubicazione geografica dei beni (ad es.: zone ad alta sismicità o ad alto rischio idrogeologico);
  • la vulnerabilità dei beni, ovvero lo studio con il quale è valutata la resistenza e lo stato delle strutture assicurate (è la parte che interessa noi tecnici);
  • il valore dei beni, che includono fabbricati, terreni, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali.
Scadenze per mettersi in regola

L’obbligo scatta in momenti diversi a seconda della dimensione dell’impresa:

  • grandi Imprese: entro il 30 giugno 2025.
  • medie Imprese: entro il 1° ottobre 2025.
  • piccole e microimprese: entro il 1° gennaio 2026 con proroga al 31 marzo 2026per settori specifici come pesca, turismo e somministrazione.
Cosa succede se non si stipula la polizza?

Non sono previste sanzioni pecuniarie dirette, ma l’inadempienza comporta gravi conseguenze economiche, quali:

  • esclusione dai contributi pubblici: le imprese non assicurate non potranno accedere a sovvenzioni, agevolazioni finanziarie o aiuti statali per la ricostruzione in caso di calamità;
  • assenza di risarcimento: in caso di evento catastrofale, l’impresa dovrà farsi interamente carico dei danni senza poter contare su indennizzi assicurativi o fondi statali.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

Torna in alto